In data 15/03/08 abbiamo inviato tramite c.c. postale di euro 360.00 la quota per l'adozione a distanza ad Amref,e in data 29/03/08 abbiamo ricevuto la documentazione ufficiale della nostra adozione...la foto è della bambina a cui è destinata la nostra raccolta di fondi,si chiama Pili Vuko ed è nata il 13-02-2001 in un piccolo paese del Kenya.per chi vuole ulteriori informazione clicchi qui

 

Quota da Raggiungere per l'Adozione a Distanza: 

360 Euro

 

Offerte Ricevute:

400 Euro

 

Quota ancora da Recuperare:

Ovviamente chi deve o vuole ancora donare è libero di farlo e la quota sarà accantonata per il rinnovo dell'adozione

 

Si ringraziano per le offerte Simona,Fede,Gianni e Rosita,

Mara e Giuseppe,Luca,Denny e Laura,Andrea C,Loris,Graziano e Franca

Grazie

Francesco e Maurizio

 

 

Progetto Adozione a Distanza

 

Il Sostegno a Distanza offre ogni anno la possibilità a centinaia di bambini di andare a scuola, frequentare corsi di igiene e salute, avere accesso a strutture sanitarie e di diventare presso la propria famiglia portavoce delle conoscenze acquisite: un Piccolo Ambasciatore.

Sostieni anche tu un Piccolo Ambasciatore

Riceverai subito la sua foto, informazioni sulla scuola e nel corso dell'anno un aggiornamento del progetto.
Per attivare il sostegno è necessario contribuire con:

360
quota annuale
90 quota trimestrale per quattro mesi
30
quota mensile per 12 mesi

 

 

 

Tutti i dettagli per l'adesione al progetto Piccoli Ambasciatori

 

Chi sono i Piccoli Ambasciatori?

I “Piccoli Ambasciatori” sono bambini dai 7 ai 15 anni. Sono tutti giovani scolari e sono stati scelti da AMREF, assieme alle comunità locali, per diventare dei piccoli collaboratori sul campo all’interno di un progetto dedicato proprio alle loro scuole.
Le scuole di questi bambini sono spesso fatiscenti e gli scolari sono esposti a malattie legate alla povertà e alle scarse condizioni igieniche. Le necessità sono tante e AMREF sta aiutando da un lato a migliorare le strutture esistenti e dall’altro a diffondere tra i bambini e le loro famiglie le norme igienico sanitarie più importanti.
I “Piccoli Ambasciatori” ci affiancano in questo compito, aiutandoci a promuovere in Italia il progetto di sostegno alle scuole e facendo arrivare fino a noi le voci e le necessità di tanti bambini africani.

Quanto deve durare il sostegno a distanza?

Ai fini del successo del progetto e di una continuità che permetta di pianificare le attività all’interno delle scuole, richiediamo un sostegno per tre anni. L’impegno non è assolutamente vincolante, in qualsiasi momento si ha la possibilità di sospenderlo. L'unica cosa che chiediamo è un preavviso, possibilmente di tre mesi, che ci permetta di trovare un nuovo sponsor per il progetto.

In che modo comunicare con i Piccoli Ambasciatori?

E' possibile inviare delle cartoline illustrate, foto o lettere possibilmente scritte in inglese. E' importante che i messaggi siano semplici anche nei concetti. Per facilitare la gestione il materiale deve essere inviato esclusivamente nei mesi di ottobre,novembre e dicembre presso la nostra sede di Roma all’ attenzione di Francesca Mula. Il materiale raccolto sarà consegnato dallo staff di AMREF in visita al progetto direttamente alle insegnanti di riferimento. Le insegnanti condivideranno il materiale con l'intera classe. Non è prevista risposta ai messaggi che arrivano ai bambini e alle loro classi.

E' possibile inviare regali?

Non è possibile. La consegna di un regalo ad un solo Piccolo Ambasciatore crea invidie, discriminazioni e competizione. AMREF intende mantenere equità tra loro. Tra i bambini delle scuole non ci sono grandi differenze economiche, tutti hanno bisogno delle stesse cose e la possibilità di ricevere regali crea dei privilegi che sono controproducenti per la serenità della comunità.

E' possibile effettuare visite?

No. I presidi, gli insegnanti e i responsabili di Progetto in loco si so no mostrati molto titubanti a questa idea. Ritengono, infatti, che  eventuali visite possano creare una sorta di disarmonia all'interno delle scuole. In altre circostanze le visite degli stranieri hanno creato forti disparità e quasi una competizione tra i bambini.